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mercoledì, 13 febbraio 2008

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postato da: ITemplari alle ore 17:59 | link | commenti (3)
categorie: varie
venerdì, 16 novembre 2007

Solfuri - Argentite

ARGENTITE

Ag2S

Argentite07

Sistema: Cubico

Durezza: 2-2,5

Densità: 7,2-7,36

Sfaldatura: Imperfetta

Frattura: Concoide irregolare

Colore: da Grigio a nero

Colore polvere: Grigio

Lucentezza: Metallica

 

L’argentite è chimicamente costituita da solfuro d’argento, di solito allo stato puro, solo occasionalmente il minerale contiene piccole quantità di selenio. I cristalli sono in genere ottaedrici o cubici, frequentemente distorti e irregolari, oppure raggruppati a formare aggregati arborescenti o filiformi. L’argentite si trova anche massiva o in sottili lamelle. Di colore grigio piombo nerastro, questo minerale è opaco, con una lucentezza metallica viva sulle superfici di recente frattura. Da u punto di vista strettamente scientifico, il nome argentite andrebbe applicato solamente al solfuro d’argento cubico, il quale si deposita a una temperatura superiore a 173°C, al di sotto di essa, la struttura del solfuro d’argento diventa stabilmente monoclina e il minerale prende allora il nome di acantite, pur conservando le originali forme cubiche od ottaedriche.

 

Caratteri diagnostici: L’argentite è tenera ma molto pesante; se è in cristalli può venire confusa con la galena, dalla quale, tuttavia, si distingue per il fatto di essere praticamente senza sfaldature, malleabile e settile.

 

Origine: L’argentite è un minerale caratteristico di giacimenti a vene idrotermali di bassa temperatura; è associata alla galena argentifera, ad argento vivo, a vari argenti rossi (come piragirite e proustite), ad altri solfuri di argento, a calcopirite, sfalerite, calcite e quarzo.

 

Giacimenti e Usi: L’argentite è stata ritrovata in passato nelle miniere cagliaritane del Sarrabus. Splendidi cristalli provenivano in passato dalla Germania e dalla Boemia. Attualmente buoni esemplari sono reperibili in varie miniere americane dal Messico, al Canada, dagli Stati Uniti al Cile. I tipici cristalli di acantite sono invece assai più rari; talvolta, insieme a cristalli prismatici dalla forma più rozza, si possono rivenire nelle miniere già citate.

L’argentite è frequentemente disseminata sotto forma di minutissime lamelle, invisibili a occhio nudo, nella cosiddetta “galena argentifera”, principale fonte di estrazione industriale dell’argento.

postato da: ITemplari alle ore 13:04 | link | commenti (2)
categorie: mineralogia - solfuri

Solfuri - Bornite

BORNITE

Cu5FeS4

Bornite

Sistema: Cubico

Durezza: 3

Densità: 4,9-5,4

Sfaldatura: Imperfetta

Frattura: Concoide

Colore: Rosso-bruno

Colore polvere: Grigio-nerastra pallida

Lucentezza: Metallica

 

Questo minerale forma grandi masse granulari o compatte di color rosso-bruno; rari sono i cristalli distinti cubici, rombododecaedrici, ottaedrici.

 

Caratteri diagnostici: Esposto all’aria, il minerale si copre rapidamente di una patina iridescente color porpora, onde ha preso anche il nome di rame pavonazzo

 

Origine: Si trova in filoni idrotermali con calcopirite e calcocite. Può anche presentarsi come minerale primario in rocce eruttive e in filoni pegmatitici.

 

Giacimenti e Usi: Presente a Butte nel Montana (USA), Tsumeb in Namibia, Tamaya in Cile, in Sassonia e Slesia (Germania), in splendidi cristalli a Redruth (Cornovaglia), in varie località del Canada. In Italia si rinviene a Montecatini Val di Cecina, Toscana; in Liguria a Libiola e presso Chiavari; in Valle d’Aosta e in Sardegna a Funtana Rapinosa (Nuoro).

La bornite è uno dei principali minerali di rame.

postato da: ITemplari alle ore 12:51 | link | commenti (2)
categorie: mineralogia - solfuri

Solfuri - Calcocite (Calcosina)

CALCOCITE

Cu2S

Calcocite08

 

Sistema: Rombico

Durezza: 2,5-3

Densità: 5,5-5,8

Sfaldatura: Difficile

Frattura: Concoide

Colore: Grigio ferro scuro lucente

Colore polvere: Grigio scuro, brillante

Lucentezza: Metallica

 

Chiamata anche calcosina, si presenta spesso in bei cristalli pseudoesagonali per geminazione, ma anche in forme prismatiche o tabulari striate di colore grigio ferro scuro lucente, che annerisce facilmente all’aria. A temperatura superiore ai 91°C interviene una modificazione esagonale. Più comune in masse compatte con altri minerali di rame. Estremamente simili alla calcocite sono la digenite, la djurleite e l’anilite.

 

Caratteri diagnostici: Colora la fiamma di verde, producendo anidride solforosa. Solubile in acido nitrico.

 

Origine: Si trova con rame nativo o con cuprite, presentandosi di solito in zone di solfuri secondari. Presente anche in filoni idrotermali e in giacimenti sedimentari entro arenarie e tufi.

 

Giacimenti: Splendidi cristalli provengono dalla Cornovaglia, dagli Urali, dalla Germania, da Joachimsthal in Boemia, da Tsumeb in Namibia e dai principali giacimenti mondiali di rame (Messico, Perù, Cile, Spagna, Stati Uniti). In Italia è presente principalmente a Montecatini Val di Cecina, in Toscana, e a Calbona, in Sardegna.

La calcocite è un ottimo minerale per l’estrazione del rame.

postato da: ITemplari alle ore 12:06 | link | commenti
categorie: mineralogia - solfuri