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Ag2S

Sistema: Cubico
Durezza: 2-2,5
Densità: 7,2-7,36
Sfaldatura: Imperfetta
Frattura: Concoide irregolare
Colore: da Grigio a nero
Colore polvere: Grigio
Lucentezza: Metallica
L’argentite è chimicamente costituita da solfuro d’argento, di solito allo stato puro, solo occasionalmente il minerale contiene piccole quantità di selenio. I cristalli sono in genere ottaedrici o cubici, frequentemente distorti e irregolari, oppure raggruppati a formare aggregati arborescenti o filiformi. L’argentite si trova anche massiva o in sottili lamelle. Di colore grigio piombo nerastro, questo minerale è opaco, con una lucentezza metallica viva sulle superfici di recente frattura. Da u punto di vista strettamente scientifico, il nome argentite andrebbe applicato solamente al solfuro d’argento cubico, il quale si deposita a una temperatura superiore a
Caratteri diagnostici: L’argentite è tenera ma molto pesante; se è in cristalli può venire confusa con la galena, dalla quale, tuttavia, si distingue per il fatto di essere praticamente senza sfaldature, malleabile e settile.
Origine: L’argentite è un minerale caratteristico di giacimenti a vene idrotermali di bassa temperatura; è associata alla galena argentifera, ad argento vivo, a vari argenti rossi (come piragirite e proustite), ad altri solfuri di argento, a calcopirite, sfalerite, calcite e quarzo.
Giacimenti e Usi: L’argentite è stata ritrovata in passato nelle miniere cagliaritane del Sarrabus. Splendidi cristalli provenivano in passato dalla Germania e dalla Boemia. Attualmente buoni esemplari sono reperibili in varie miniere americane dal Messico, al Canada, dagli Stati Uniti al Cile. I tipici cristalli di acantite sono invece assai più rari; talvolta, insieme a cristalli prismatici dalla forma più rozza, si possono rivenire nelle miniere già citate.
L’argentite è frequentemente disseminata sotto forma di minutissime lamelle, invisibili a occhio nudo, nella cosiddetta “galena argentifera”, principale fonte di estrazione industriale dell’argento.
BORNITE
Cu5FeS4

Sistema: Cubico
Durezza: 3
Densità: 4,9-5,4
Sfaldatura: Imperfetta
Frattura: Concoide
Colore: Rosso-bruno
Colore polvere: Grigio-nerastra pallida
Lucentezza: Metallica
Questo minerale forma grandi masse granulari o compatte di color rosso-bruno; rari sono i cristalli distinti cubici, rombododecaedrici, ottaedrici.
Caratteri diagnostici: Esposto all’aria, il minerale si copre rapidamente di una patina iridescente color porpora, onde ha preso anche il nome di rame pavonazzo
Origine: Si trova in filoni idrotermali con calcopirite e calcocite. Può anche presentarsi come minerale primario in rocce eruttive e in filoni pegmatitici.
Giacimenti e Usi: Presente a Butte nel Montana (USA), Tsumeb in Namibia, Tamaya in Cile, in Sassonia e Slesia (Germania), in splendidi cristalli a Redruth (Cornovaglia), in varie località del Canada. In Italia si rinviene a Montecatini Val di Cecina, Toscana; in Liguria a Libiola e presso Chiavari; in Valle d’Aosta e in Sardegna a Funtana Rapinosa (Nuoro).
La bornite è uno dei principali minerali di rame.
CALCOCITE
Cu2S

Sistema: Rombico
Durezza: 2,5-3
Densità: 5,5-5,8
Sfaldatura: Difficile
Frattura: Concoide
Colore: Grigio ferro scuro lucente
Colore polvere: Grigio scuro, brillante
Lucentezza: Metallica
Chiamata anche calcosina, si presenta spesso in bei cristalli pseudoesagonali per geminazione, ma anche in forme prismatiche o tabulari striate di colore grigio ferro scuro lucente, che annerisce facilmente all’aria. A temperatura superiore ai
Caratteri diagnostici: Colora la fiamma di verde, producendo anidride solforosa. Solubile in acido nitrico.
Origine: Si trova con rame nativo o con cuprite, presentandosi di solito in zone di solfuri secondari. Presente anche in filoni idrotermali e in giacimenti sedimentari entro arenarie e tufi.
Giacimenti: Splendidi cristalli provengono dalla Cornovaglia, dagli Urali, dalla Germania, da Joachimsthal in Boemia, da Tsumeb in Namibia e dai principali giacimenti mondiali di rame (Messico, Perù, Cile, Spagna, Stati Uniti). In Italia è presente principalmente a Montecatini Val di Cecina, in Toscana, e a Calbona, in Sardegna.
La calcocite è un ottimo minerale per l’estrazione del rame.
